Stella


I NEMICI DEGLI IMMIGRATI
aprile 30, 2009, 6:21 am
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Cari fratelli migranti, fate bene a preoccuparvi delle derive xenofobe che sempre più si fanno largo nel nostro Paese ma state attenti ci sono altri nemici che vorrebbero esservi amici ma a patto che voi siate abbastanza lontani dalle loro dimore borghesi.

Mi riferisco ai tanti buonisti ex o post veltroniani, quelli che “la solidarietà”, l’accoglienza prima di tutto a patto che quel campo nomadi dove ogni tanto qualcuno brucia un bel copertone non sia vicino a casa sua, meglio se piazzato nei tanti quartieri popolari e periferici delle città.

Sul Corriere Bettin (sotrico esponente del centrosinistra del Veneto) ha finalmente scoperto e smascherato il volto ipocrita di certa sinistra.

Ecco, partirei dalle sue parole per fare alcune semplicissime considerazioni.

La prima. Non possiamo accettare ingressi senza limiti in Italia di immigrati. Il fenomeno va gestito e si possono contemplare diversi strumenti. I tempi di permanenza nei CIE si possono allungare, certo non fino a sei mesi (ovvero il minimo edittale per l’aberrante reato di clandestinità!) ma fino a 3 o 4 mesi si può. Un maggior controllo delle frontiere, nonchè una maggiore responsabilizzazione dell’Unione Europea sono elementi fondamentali. Rimettere in discussione la totale libertà d’ingresso di immigrati comunitari provenienti dall’Europa dell’est non può essere un tabù. Insomma serve un pò più di concretezza.

La seconda. Una volta che l’immigrato è regolare bisogna arrivare fino al massimo dei diritti di cittadinanza, ovvero riconoscendogli anche il diritto di voto. Se un cittadino migrante lavora, paga le tasse, i suoi figli frequentano le nostre scuole devono poter entrare a pieno nel gioco della rappresentanza politica. E’ su questo fronte che noi progressisti possiamo e dobbiamo distinguerci con forza. Gli immigrati regolari devono diventare cittadini come tutti gli altri.

Che ne pensate?



IL PARTIGIANO SILVIO
aprile 27, 2009, 7:14 am
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Oggettivamente ci mancava. Ne saremo infinitamente grati a Dariuccio Franceschini che dopo aver lanciato il sasso si è ritrovato addosso un macigno della portata della Maiella!

Silvio è geniale. E’ andato ad Onna luogo doppiamente simbolo di una ricostruzione da fare. Si è messo il fazzoletto dell’ANPI e dulcis in fundo ha deciso di far ritirare la proposta di legge che equiparerebbe i repubblichini ai partigiani.

Insomma “partigiano” su tutta la linea.

A Dariuccio Franceschini gli resta il trenino che giro per l’Europa e fa ciuf-ciuf!!!!

Io sul 25 aprile 2009 la penso come Giorgio Bocca.

Vabbè, da ora in avanti giuro mi dedicherò solo a post brevi e propositivi.

Inizierò questa settimana su una questione cruciale: l’immigrazione.



SILENZIO
aprile 9, 2009, 10:14 am
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Da abruzzese di fronte a quanto è avvenuto e sta avvenendo ritengo che l’unica cosa utile sia il silenzio. Commenti, pareri, opinioni non servono a nulla. C’è della gente da aiutare ed ognuno di noi può e deve fare qualcosa.

Il dramma è grande ed immenso.

C’è bisogno dello Stato inteso come istituzioni ma anche come semplice comunità di cittadini.

Poi ci sarà anche il tempo di capire per quale motivo quello che è un fatto naturale diventi un dramma di queste dimensioni.

Ma per ora silenzio.



FUORI DALLA CRONACA
aprile 2, 2009, 6:31 am
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E’ da una settimana che giro per scuole e scuolette del nostro Paese. Ovviamente giro per parlare di Costituzione. C’è un’Italia bellissima, sincera, serena fatta di insegnanti perbene che lavorano e amano.

Ci sono bambini e adolescenti molto intelligenti e preparati, che parlano con grande maturità di libertà, democrazia, diritti e doveri.

Insomma c’è un mondo che prescinde dalla politica dei palazzi,che vive nella convinzione che l’unica via per l’emancipazione è la cultura, il sapere.

Bologna, Poggibonsi, Frascati luoghi dove ho incontrato e conosciuto persone perbene.

L’Italia è piena di persone perbene.

Mettiamoci a loro disposizione.



SEMPLICEMENTE SCONFITTI
marzo 25, 2009, 11:16 am
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Da subito dopo la prima manifestazione di Piazza Navona ho iniziato a ragionare sul senso storico del nostro essere contro Berlusconi e più in generale contro il berlusconismo.

Gli straordinari risultati elettorali della destra guidata da Silvio nelle scorse elezioni politiche e poi ancora in Abruzzo e Sardegna, l’imminente nascita del più grande partito d’Europa, l’incalzante azione di questo primo anno di governo, rappresentano la definitiva consacrazione dell’uomo-politico Berlusconi e di riflesso costituiscono la definitiva sconfitta culturale, sociale e politica di coloro che hanno militato nell’altra metà del campo.

Si tratta di una sconfitta totale, attribuibile per un buon 60% a Silvio Berlusconi, ed in tal senso vi segnalo la lettura di una bella intervista di Cicchitto sul Corriere della Sera, e per il restante 40% a tutti i capi e capetti del centrosinistra, dall’ascesa di Berlusconi ad oggi.

L’antiberlusconismo aggrega una minoranza, della quale mi sento di far parte, che però sarà sempre più minoranza.

Con questo non voglio dire che dobbiamo trasformarci in berlusconiani o tentare di scopiazzarlo o peggio ancora far finta che Berlusconi sia solo un fatto episodico e passeggero (come ha fatto il peggiore politico della storia repubblicana, W.V.). Intendo dire che dobbiamo costruire un immaginario altro, diverso, antitetico a quello berlusconiano, ma al tempo stesso prescindendo dal berlusconismo, dobbiamo sorridere, consapevoli della nostra sconfitta ma capaci di rinascere.
Rinascere, nascere nuovamente. Per questo decisivo passaggio bisognerà aspettare ancora un pò. Le Europee saranno l’ennesimo trionfo per Berlusconi che, sulle ali del piano casa e della nascita del PDL, conseguirà un risultato straordinario. Le regionali saranno il vero passaggio politico capace di spazzare via tutta la classe dirigente del centrosinistra. Solo la generale perdita del potere ci consentirà di rinascere.
Nel frattempo “godiamoci” la vittoria di Re Silvio.


IL NUOVO CHE ARRETRA
marzo 13, 2009, 3:50 pm
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Rieccomi. Pausa di dieci giorni causa vacanza premio per essermi laureato. Luogo: top secret.

Mi sembra che qui da noi tutto scorra per il meglio. Cemento libero, voto in parlamento solo per il capogruppo, un paio di aggressioni ai danni di stranieri, immigrati clandestini che i medici devono denunciare e via elencando.

Dalle parti dell’opposizione la novità assoluta è il nuovo capo del PD: Dario Franceschini. Tutti i capicorrente concordi nel mettere il vice di Walter a capo del partito, almeno si tirerà a campare fino alle Europee. Nel frattempo Dario tente di imporre una linea un pò più “dura” e tra i militanti sembra riscuotere un moderato successo. Bene.

Nel frattempo è arrivato il nuovo Obama italiano: Matteo Renzi. Io non lo conoscevo, poi finalmente ieri sera ho avuto il piacere di ascoltarlo in una trasmissione televisiva. Ad un certo punto in collegamento da Firenze inizia a parlare una vecchina tutta appassionata in difesa della Costituzione e raccontandoci di un Renzi non propriamente “filo” Costituzione. Il Renzi ovviamente ha respinto le accuse ma c’è un ma……

Il Renzi è autore di un libro dal titolo ” Tra De Gasperi e gli U2. I trentenni e il futuro” La sua tesi è la seguente: la Costituzione è bella ma vecchia, pertanto va attualizzata ai tempi nostri e butta lì un pò di cose che mancano, in particolare mette l’accento sulla questione ambientale, a suo dire totalmente assente dalla nostra Carta fondamentale.

Che dire, è un nemico della battaglia in difesa della Costituzione travestito da amico. Questi sono quelli che più mi fanno incazzare. Ma che cavolo vuol dire attualizzare? piuttosto il renzi dovrebbe parlare di attuazione della Costituzione del ’48! Attuazione ripeto attuazione.

E questo è il nuovo……….



LA CRISI E LE RONDE
febbraio 22, 2009, 11:38 am
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Ieri sera, verso le 21 mi trovavo alla stazione termini in attesa del treno per tornare a casa. Ad un certo punto si avvicina a me un ragazzo sui trentacinque anni, italiano, alto, robusto, capelli lunghi, pizzetto, occhi chiari, vestito casual, insomma un ragazzo assolutamente normale. “Scusa hai qualche spiccio per un panino?”. Di solito una domanda del genere viene avanzata da persone allo sbando, siano essi tossicodipendenti o i tanti senza tetto che popolano la stazione termini. E così di fronte a quel ragazzo mi sono trovato oggettivamente in difficoltà. Che fare? Ho deciso di regalargli un pezzo di pizza. Trancio di pizza margherita da “Spizzico”, euro 3,10. L’equivalente delle vecchie seimila lire! Lui mi ringrazia molto cordialmente ed io ne approfitto per capire perché una persona apparentemente normale si ritrova alla stazione a fare l’elemosina per un panino. Lui mi ha raccontato che lavora per ditte che si occupano di montare palchi per grandi eventi e quando scarseggiano i grandi eventi talvolta fa il cameriere o altri lavori di tal genere. Il punto è che in questo momento non riesce a trovare lavoro. Gira, cerca, chiede ma non trova un lavoro per avere un po’ di soldi per vivere. La nostra conversazione si è chiusa con una bella stretta di mano ed una pacca sulla spalla, lui è andato per la sua strada ed io mi sono diretto verso il mio treno. E così tutto di un colpo ho capito che cavolo sia questa famigerata crisi. Poi mi sono ricordato che solo ieri l’altro il governo ha approvato all’unanimità l’ennesimo decreto legge, contenente tra le altre cose anche il riconoscimento legale delle “ronde”. E allora ho incrociato le due cose, quel ragazzo normale che mi ha chiesto qualche spiccio e l’avvento delle ronde e mi è venuta alla mente una domanda semplice. Ma un domani se quello stesso ragazzo o un altro dovesse chiedere qualche spiccio ad un tipo un po’ meno cristiano del sottoscritto, rischia di essere “denunciato” ad una ronda che provvederà immediatamente ad allontanarlo e a consegnare il “mendicante” moderno all’autorità competente? Chissà………



OCCHIO AI GIOVANI
febbraio 19, 2009, 8:49 am
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Ieri Walter Veltroni è uscito di scena. E’ un fatto. Ne parlerò nel prossimo post.

Adesso è partita la solita lagna del ricambio generazionale. Per motivi di età dovrei essere concorde con i profeti del ricambio, ma non ci credo, non penso che sia solo una questione di età.

E allora lancio un allarme: occhio ai giovani vecchi.

Quelli con la puzzetta sotto il naso cresciuti sotto l’ala protettrice di quelli che vorrebbero far fuori, mantenendo intatti gli stessi vizi aggravati da una forte presunzione di fondo.

Quelli che “riformismo o morte” ma non hanno mezzo ideale a cui applicare sto benedetto riformismo.

Quelli “figli di” “amici di” “parenti di” etc. etc. etc.

Quelli che fino a ieri facevano gli opinionisti di sto cavolo e non si sono mai sporcati le mani in mezzo alla gente

Quelli che quando manifesti contro la legge Alfano ti danno del giustizialista forcaiolo nonchè facile a derive populiste

Quelli che vanno al mare nei seguenti luoghi: Porto Ercole, porto Santo Stefano, Sabaudia, Capalbio

Quelli che quando vengono intervistati in tv giocherellano con una penna tra le mani per sembrare più preparati

Quelli del purchè “GGGiovani” con tre g

Quelli troppo carini, puliti e precisini

Insomma tutti quelli che in queste ore si autocandidano, si fanno candidare dal compagno di banco o di blog oppure si fanno candidare da finti sondaggi online.

Occhio.



ORIZZONTE
febbraio 17, 2009, 12:12 pm
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Sul fronte del pessimismo credo di aver già dato con il post sul profondo senso di inutilità.

Sul fronte del sussulto costituzionaldemocratico credo di aver già dato con il post del Berlusconimitraglia.

Negli ultimi dieci giorni il nostro Paese ha preso una direzione netta. A destra. Senza appello. La sconfitta della Sardegna deve farci riflettere profondamente. Lì il candidato era in gamba, ma ha perso e perso male, malissimo. Berlusconi ha vinto utilizzando lo stesso schema dell’Abruzzo, ovvero mettendoci la faccia. L’uomo ha coraggio. Ha le idee molto chiare. Su tutto basta fare riferimento al caso Englaro. Strumentalizzare in vista di un obiettivo altro. Avere il potere, tutto il potere senza controlli e bilanciamenti. L’uomo ha le idee molto chiare. E gli italiani, siano essi abruzzesi o sardi lo seguono, lo stimano e in ultimo lo votano. E’ difficile pronosticare se e quando tutto questo cadrà, ma nel bene e nel male oggi l’Italia è Berlusconi.

Pensare al domani non è cosa semplice. Ma bisogna provarci, forse, prescindendo da Berlusconi, con questo ovviamente senza cedere alle sue sirene, ma cercando di “fare” cose piuttosto che capire cosa sia giusto fare.

Abbiamo di fronte a noi tanto tempo. Gli spunti non mancano, ma per favore, basta con le discussione sulle colpe e sugli errori di questo e di quello, in fondo se siamo arrivati a questo punto, le colpe sono collettive. Certo c’è chi aveva ed ha responsabilità maggiori ed è giusto che paghi, ma è inutile cercare il “capo” che ci porterà fuori dal tunnel, il migliore sulla piazza è oggettivamente imbattibile e non sta con noi, stando a sinistra l’unica forza  su cui possiamo contare è la nostra collettiva fiducia nel futuro.



ATTENTI A QUESTO QUI
febbraio 8, 2009, 12:14 pm
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